Ha preso il via, ieri, il ciclo di seminari formativi ed informativi per gli Enti Locali e le stazioni appaltanti. Il titolo come avete visto è esplicativo (OBIETTIVO le GARE nel TPL).

La finalità dell’iniziativa è stata illustrata in apertura dal Presidente di federMobilità Giuseppe Ruzziconi. “Chi opera nel settore – dice- sa bene quanto difficile sia promuovere gare ad evidenza pubblica e quanto complesso sia farle bene scansando ricorsi ed intoppi vari. Lungaggini e pastoie. Attualmente è presente un pensiero molto diffuso tendente ad ostacolare questi processi di concorrenza.

Da parte nostra non c’è nessun atteggiamento velleitario, né tantomeno presuntuoso.

“Come Associazione, al contrario stiamo cercando di dare una mano affinchè questo sistema si sblocchi anche nel nostro Paese. Ormai da un anno e mezzo stiamo lavorando per cambiare punto di osservazione, nel senso che nutriamo l’ambizione di diventare un soggetto capace di interloquire apertamente con il Governo, le Autorità nazionali indipendenti – in primo luogo quella dei trasporti – con la quale abbiamo avuto due mesi fa uno scambio di opinioni molto fruttuoso sulle tematiche della concorrenza e delle gare.

Al presidente Camanzi abbiamo presentato, anche, il ciclo dei seminari che prende il via oggi e che si concluderà nella tarda primavera con lo scopo principale di riuscire a fornire elementi informativi e formativi a tutti coloro che si dovranno cimentare con le gare pubbliche nei prossimi anni.

L’idea di fondo è quella di dimostrare che esistono buone pratiche nel nostro Paese che stanno a dimostrare che le gare si possono realizzare anche se vediamo quanto sia ancora difficile portarle a TERMINE.

“Per dimostrarlo dobbiamo capire, noi e voi, anche quali sono le funzioni trasferite agli Enti, quale e quanto personale e con quale competenza. Infatti non può sfuggirvi il fatto che se il soggetto regolatore non viene messo nella pari condizione (in quanto a conoscenza dei flussi informativi) del regolato, le gare ad evidenza pubblica rischiano di essere debolmente strutturate e bersaglio probabile di ricorsi.

Su questo ultimo punto affideremo ad ISFORT una ricerca mirata sui vari e diversi soggetti appaltanti esistenti in Italia. Una indagine quantitativa ma soprattutto qualitativa.”

“Il ministro Delrio che ha concluso il nostro convegno di Brescia il 10 aprile scorso aveva sottolineato come la concorrenza può favorire l’efficienza e la qualità del sistema del trasporto mettendo al centro il cittadino e la qualità del servizio avendo al centro il connotato industriale che guarda all’efficientamento del sistema complessivo e non alla penalizzazione delle nostre aziende.

Interloquiremo, anche, con le autorità per la concorrenza e dell’anticorruzione e non è casuale la pubblicazione, qualche settimana fa del documento congiunto di ART, Anac e Antitrust – in particolare sull’eccessivo ricorso da parte delle Regioni all’affidamento diretto nel settore del ferroviario.

La fotografia del mercato del trasporto regionale sul ferro evidenzia infatti che la strada delle gare, teoricamennte possibile in base alle norme attuali, viene percorsa da una sparutissima minoranza di regioni: su 42 contratti di servizio attualmente attivi solo due sono passati da una gara.”

“E dunque da parte delle Autorità non è casuale questo dispiegamento di forze verso l’oggetto concorrenza e non è escluso che questa sia solo la prima di una serie di azioni nel settore del TPL che in quanto a concorrenza resta la cenerentola del Paese nonostante 20 anni di leggi realizzate per tentare di aprire i mercati.

Il comunicato congiunto è più di uno stimolo per un mercato più concorrenziale e si può spiegare in questo modo: l’Italia dovrebbe smetterla di pensare che esistano solo norme di leggi europee e nazionali che in quanto contraddittorie e poco cogenti diventano aggirabili e dopo che sono aggirate non succede più nulla.”

 “Nel campo dell’affidamento di un servizio o di un appalto i principi di base sono: economicità, efficacia, trasparenza e appunto parità di trattamento, e che tutto ciò vada a vantaggio del sistema.

Ecco quindi che il documento dei Presidenti, Camanzi, Pitruzzella e Cantone, ci dice che il rispetto di questi principi, d’ora in avanti, sarà probabilmente vagliato con più attenzione magari con la richiesta di informazioni agli enti appaltanti e con la pretesa di risposte congrue.

Potremmo dire che si sta passando da un controllo formale ad un controllo sostanziale ….finalmente. Proviamo a fare sul serio.”

“E’ da qui, da questi temi caldi delle gare pubbliche e della concorrenza, che il nuovo gruppo dirigente dell’Associazione ha provato a muovere i propri passi …..organizzando iniziative sparse per il Paese e dicendo che intanto è necessaria la formazione e l’informazione dei soggetti che saranno chiamati a realizzare le gare.

Il valore di queste iniziative come quella di oggi è di segnalare che esistono esperienze “vere e reali” che si possono studiare, valutare ed eventualmente estenderle…ma qui deve darci una mano la politica, o meglio entrare in gioco…. ed in particolare coloro ( i politici) che più credono in questo orizzonte.”

“Noi ci proviamo – conclude Ruzziconi- nella speranza di far fare qualche passo avanti noi tutti ma soprattutto anche il nostro Paese.”